Liberamente ispirato a Orlando Furioso di Ludovico Ariosto
con Giuliano Bonanni, Francesca D'Este, Giulio Nerici, Silvia Piovan
Scene e costumi Chiara Mario
Collaborazione tecnica Luca Quaia
Luci Alberto Bevilacqua
Tecnico luci e fonico Roberto Barbaro
Video Stefano Bisulli
Videoproiezioni a cura di David Casagrande Napolin
Assistenza alla regia Dino Polito
Responsabile organizzazione Emanuela Cananzi
Responsabile promozione Sabrina Basso
Ideazione e regia Antonino Varvarà
Produzione Academia de Gli Sventati e Questa Nave, comune di Venezia, La Biennale di Venezia
Debutto 23/25 febbraio 2006, Teatro Aurora di Marghera (Venezia) nell'ambito del Carnevale del Teatro 2006 diretto da Maurizio Scaparro.
Lo spettacolo trae libero spunto dal poema di Ludovico Ariosto, mirabile opera di poesia e fantasia. Ma, ad una lettura più attenta, il capolavoro ariostesco non è solo un susseguirsi di fiabesche avventure de "le donne e cavallier, l'arme e gli amori..." come nella migliore tradizione epico-cavalleresca europea. Nell'Orlando Furioso c'è altro. Tra un duellar di eroi e un sospirar di dame, tra un incantesimo di maghi e una viaggiar per esotiche terre, si avverte lo sguardo lucido e sereno del Poeta nell'osservare il mondo e gli uomini che lo abitano. Così un'opera di apparente pura fantasia finisce per nascondere invece un'attenzione vivissima alle cose contemporanee. Eppure la contemporaneità di Ariosto non è solo la sua. Quel mondo, quegli uomini, quegli eventi, quei sentimenti che sotto le spoglie fantastiche il Poeta ritrae non sono lontani dal nostro mondo, dai nostri eventi, dai nostri sentimenti.
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